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NEWSLETTER  ::: FEBBRAIO 2026 

Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia"
Istituto Tecnico Economico  - Liceo Scientifico Sportivo - Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

 
 

Guide turistiche al Museo del Carnevale

Si rinnova per il terzo anno consecutivo la collaborazione tra ISI “Piaggia” e il Museo del Carnevale di Viareggio per il progetto “Guide alla Cittadella del Carnevale”, coordinato dalla prof.ssa Arianna Malfatti. Un’iniziativa che unisce scuola, territorio e formazione professionale, offrendo agli studenti un’esperienza concreta e altamente formativa a contatto diretto con il pubblico.

Gli alunni, appartenenti alle classi quarta e quinta dell’indirizzo turistico, accolgono e accompagnano turisti italiani e stranieri alla scoperta della storia e dei valori del Carnevale di Viareggio. Il percorso artistico-culturale inizia all’interno del Museo per poi proseguire con la visita dell’Espace Gilbert e degli hangar dei carristi, in cui sono illustrati le origini e l’evoluzione della manifestazione fino ai giorni nostri, i segreti della lavorazione della cartapesta, le maschere più rappresentative delle passate edizioni e i carri allegorici dell’anno in corso.
Gli studenti sono coinvolti in un’accurata fase di preparazione che prevede un sopralluogo presso la Cittadella del Carnevale, attività di ricerca, momenti di studio teorico e approfondimenti storico-artistici. Fondamentali sono anche le simulazioni delle esposizioni dei contenuti svolte in italiano e nelle diverse lingue straniere, la gestione dei gruppi e l’interazione con i visitatori che permette loro di affinare le competenze comunicative e professionali.

Le visite guidate, individuali o di gruppo e completamente gratuite, sono offerte in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Si svolgono in date specifiche, consultabili sulla pagina ufficiale del Museo del Carnevale di Instagram e Facebook, e rappresentano un servizio culturale aperto alla cittadinanza e ai visitatori, anche su prenotazione.
Nel corso del progetto saranno realizzati numerosi tour guidati, tra cui uno particolarmente significativo sarà rivolto a un gruppo francese di circa 50 alunni, che consentirà ai nostri studenti di applicare le competenze linguistiche e organizzative acquisite in classe in un contesto reale e internazionale.

Il progetto rientra nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro (FSL) ex PCTO e offre agli studenti un’esperienza di scuola finalizzata alla promozione e alla valorizzazione del territorio perfettamente in linea con il loro indirizzo di studi. Le attività costituiscono, inoltre, una significativa occasione di orientamento al mondo del lavoro contribuendo a rafforzare il legame tra l’istituzione scolastica e una delle manifestazioni più importanti e identitarie di Viareggio.

L’esperienza è vissuta dai partecipanti con entusiasmo e curiosità e si traduce in scoperte spesso inaspettate, capaci di rafforzare l’autostima.
Con questo progetto, l’ISI “Piaggia” conferma il proprio impegno nel formare studenti responsabili e intraprendenti, pronti a mettersi alla prova con serietà e spirito di collaborazione in ambienti lavorativi, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali e professionali nonché il senso di appartenenza al patrimonio culturale della nostra città.

 

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PTOF: La "Carta d'Identità" della Scuola. Cos'è e perchè conoscerlo

Se il mondo della scuola fosse un viaggio, il PTOF sarebbe la nostra mappa e la nostra bussola. Spesso ne sentiamo parlare durante le iscrizioni o le riunioni, ma di cosa si tratta esattamente? Facciamo chiarezza su questo documento fondamentale.

Cos'è il PTOF?

L’acronimo sta per Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Non è semplicemente un fascicolo burocratico, ma il documento programmatico e informativo più importante di ogni istituto. In esso è racchiusa l’identità culturale e progettuale della scuola: chi siamo, cosa offriamo e dove vogliamo portare i nostri studenti.

Da quando è obbligatorio e perché?

Il PTOF ha sostituito il vecchio POF (Piano dell'Offerta Formativa) con l’entrata in vigore della Legge 107/2015 (la cosiddetta "Buona Scuola").

Perché si è passati da un piano annuale a uno triennale?

  • Continuità: Permette una programmazione a lungo termine che non si esaurisce in un solo anno scolastico.
  • Flessibilità: Anche se triennale, il documento può essere aggiornato annualmente (entro il 30 ottobre) per rispondere a nuove esigenze o imprevisti.
  • Autonomia: È lo strumento con cui la scuola esercita la propria autonomia, decidendo come utilizzare le risorse (organico, laboratori, fondi) per raggiungere obiettivi specifici.

A cosa serve concretamente?

Il PTOF serve a dare trasparenza e sostanza alle attività didattiche. Al suo interno troverai:

  1. Gli obiettivi formativi e le scelte didattiche (es. potenziamento linguistico, digitale o artistico).
  2. Il piano di inclusione per gli alunni con bisogni educativi speciali.
  3. L'offerta delle attività extracurricolari (progetti, sport, teatro).
  4. I criteri di valutazione degli studenti.

Dove consultarlo?

La trasparenza è un diritto. Ogni scuola è tenuta a pubblicare il PTOF in modo che sia accessibile a famiglie, docenti e territorio.

Conoscere il PTOF significa partecipare consapevolmente alla vita scolastica dei propri figli e comprendere le basi su cui poggia il loro futuro educativo.


 

 

Job Shadowing ad Anversa: Un Ponte Educativo tra Italia e Belgio
 

Dal 2 all’8 novembre 2025, un gruppo di nostri docenti – le prof.sse Linda Lucchesi, Arianna Malfatti, Zefi Parrini e il prof. Andrea Nardi – ha vissuto un’intensa esperienza di Job Shadowing presso la scuola JOMA Secondary di Merksem, ad Anversa. 

L’obiettivo? Immergersi in una nuova realtà scolastica per osservare metodologie didattiche e strategie di gestione innovative.

La Scuola e l’Accoglienza

La JOMA Secondary si presenta come un istituto moderno e accogliente, situato nel quartiere multietnico di Merksem. I nostri colleghi sono stati ricevuti con calore in una sala insegnanti ben attrezzata e hanno subito notato la qualità delle infrastrutture: aule spaziose dotate di lavagne in ardesia, proiettori e ogni comfort per la didattica.
A guidarli è stato Joris, un giovane e dinamico docente referente del progetto, che ha saputo integrare perfettamente il gruppo nella vita scolastica.

Innovazione Didattica in Aula

Uno degli aspetti più colpenti è stato l'approccio didattico, in particolare nelle lezioni di lingua. Il prof. Joris ha mostrato come trasformare una lezione di inglese in un laboratorio di attualità e pensiero critico. Partendo da temi complessi come l'autocrazia o il fenomeno QAnon (le teorie del complotto), ha utilizzato pillole video e materiali autentici per stimolare il dibattito, rendendo l'apprendimento vivo e coinvolgente.

Altrettanto significativa è stata l'esperienza con la docente di storia che, abbandonando la lezione frontale, ha condotto la classe in bicicletta attraverso i luoghi della Resistenza belga, concludendo il percorso al museo MAS. Qui, tra reperti storici, gli studenti hanno partecipato a un role-playing immersivo, vestendo i panni di partigiani o civili dell'epoca.

Un Confronto Costruttivo

Il curriculum della scuola belga si distingue per la sua flessibilità, offrendo agli studenti percorsi personalizzati in base ai propri interessi. Sebbene alcune lezioni di materie come filosofia o matematica abbiano seguito un'impostazione più tradizionale, l'atmosfera generale è apparsa distesa, basata su un forte rispetto reciproco. I ragazzi, pur essendo molto educati e silenziosi, hanno mostrato forse meno "vivacità" rispetto ai nostri studenti, ma una grande dedizione.

Il Mondo è Uno

L'esperienza si è conclusa con un momento toccante. Nell'ultima ora di lezione, i nostri docenti hanno voluto salutare le classi con un messaggio di fratellanza: "A casa abbiamo studenti della vostra età... stessi vestiti, stesse speranze e paure. Essere qui è stato come essere con loro. Questo significa che il mondo è uno, e il mondo è la vostra casa".

Questo Job Shadowing non è stato solo un'occasione di crescita professionale, ma un vero scambio umano, che ha riportato a casa nuove idee e la consapevolezza che, ovunque si vada, la scuola resta un luogo fondamentale per costruire il futuro.

 

 

 

InnovAzione

 

 

Formazione Docenti: crescita e innovazione

Gennaio 2026 si apre con un ricco calendario di formazione che vede la partecipazione di un numero significativo di docenti del nostro istituto, confermando l'impegno della comunità scolastica verso l'eccellenza educativa e il benessere di studenti e insegnanti. Le attività formative programmate si inseriscono nella visione della nostra scuola, che pone al centro non solo l'acquisizione di competenze disciplinari, ma anche lo sviluppo integrale della persona, il pensiero critico e creativo, e un approccio consapevole all'apprendimento.

Benessere come fondamento dell'insegnamento

Il Progetto GAIA Docenti ( gennaio - aprile) per supportare il benessere psico-fisico dei docenti attraverso pratiche di consapevolezza in linea con l'Agenda 2030 dell' Onu. E' un percorso di dodici incontri che favorisce lo sviluppo della consapevolezza psicosomatica e della capacità di autoregolazione emotiva. I docenti formatori , proff. Andrea Nardi e Marzia Papi hanno conseguito la qualifica di operatori del protocollo Gaia presso l' Accademia Villaggio Globale di Bagni di Lucca. Un docente sereno e consapevole è infatti il presupposto fondamentale per creare ambienti di apprendimento positivi e stimolanti.

Innovazione didattica fondata sulle neuroscienze

La serie di incontri con la Prof.ssa Vaglini dell'Università di Pisa (13, 14 gennaio) e il Prof. Sandrini (15 gennaio) introduce una dimensione scientifica all'innovazione didattica. L'incontro plenario del 13 gennaio esplora la connessione tra benessere emotivo e neuroscienze, offrendo strumenti pratici per liberare creatività e pensiero originale in classe.

Questa formazione si declina poi specificatamente per l'area umanistica (14 gennaio) e scientifica (15 gennaio), garantendo che ogni ambito disciplinare possa beneficiare di approcci innovativi fondati su solide basi neuroscientifiche. Un modo concreto per tradurre la ricerca accademica in pratiche didattiche efficaci, coerentemente con la nostra vocazione all'eccellenza.

Rendere Visibile il Pensiero

Il percorso per il mese di gennaio si conclude il 27 gennaio con l'incontro MLTV (Making Learning and Thinking Visible) condotto dalle Prof.sse Restuccia e Giannelli. Questa metodologia delle Avanguardie Educative risponde perfettamente all'esigenza di sviluppare negli studenti capacità di ragionamento creativo, profondo e divergente, rendendo visibili i processi di pensiero e apprendimento.

In un'epoca in cui l'informazione è abbondante ma la capacità di elaborarla criticamente è sempre più preziosa, questo approccio si allinea perfettamente con la missione della nostra scuola di formare cittadini pensanti e consapevoli.

Un impegno collettivo

Questa partecipazione diffusa garantisce che le pratiche innovative non rimangano confinate a singole esperienze, ma possano contaminare positivamente l'intera comunità scolastica, generando quel cambiamento sistemico che è alla base di una vera trasformazione educativa. Ogni ora dedicata alla formazione dei docenti si traduce in classi più coinvolte, studenti più motivati e un clima scolastico più positivo. Continueremo a condividere gli sviluppi di questo percorso formativo, convinti che la trasparenza e la condivisione siano elementi essenziali di una comunità educativa viva e partecipata.

 

 

 

 

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NEWSLETTER  ::: MARZO 2026 

Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia"
Istituto Tecnico Economico  - Liceo Scientifico Sportivo - Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

 
 

Il viaggio della 4A e 4B LAM sul Treno della Memoria.
Un’esperienza unica tra storia, audiovisivo e cittadinanza attiva 

Esistono luoghi in cui è bello ascoltare il silenzio, Cracovia è uno di questi, ma sorprendentemente essa racchiude in sé anche altro. Le sue vie presentano cupe ambientazioni che ricordano i luoghi dalle atmosfere dell’est rigoroso e grigio, i quartieri ebraici dove si sono consumate tragedie umane, ma anche palazzi in stile rinascimentale tipici di un’Italia che ha contribuito all’urbanizzazione di questa città e piazze vissute da giovani che ballano e suonano, vicoli in cui si nasconde una vivace vita notturna con pub alla moda, ristoranti dove è possibile gustare gulash e pierogi, una specie di raviolo nostrano.

Ma tra le vie percorse in modo frettoloso dai polacchi intenti a combattere il freddo si nasconde un passato tormentato, quello dell’invasione tedesca che ha portato nel paese distruzione, dolore e morte. Gli studenti del Liceo artistico audiovisivo e multimediale di Viareggio hanno vissuto in questa parte di mondo, fino a poco tempo fa sconosciuta, un’esperienza toccante e incisiva, quella della visita a Cracovia e ai luoghi della memoria storica avendo l’opportunità di visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

In questi luoghi si sono calati in una realtà fatta di oggetti sottratti agli ebrei: valigie, scarpe, beni preziosi, memoriali, disegni di bambini consapevoli di quello che stavano vivendo; di foto che li ritraevano prima sorridenti e poi agghiacciati dalle atrocità a cui erano sottoposti. L’oppressione provata nell’entrare fisicamente nelle camere a gas ha scatenato non solo un forte senso di doloroso disagio interiore, ma la necessità di isolarsi ognuno nel proprio silenzio. Immergendosi nell’immensità dei campi essi si sono sentiti disorientati e hanno percepito la veridicità degli eventi che fino a quel momento non avevano ancora toccato con mano, ma solo osservato sui libri scolastici. La sistematicità di come quei luoghi erano organizzati ha inorridito e fatto commuovere tutti, sollevando la domanda di come sia possibile che l’uomo provochi così tanto dolore a un suo simile. Ci sono luoghi dove tacere è doveroso, dove le costruzioni, gli arredi, i semplici oggetti raccontano una storia che dovrebbe insegnare a tutti ciò che è giusto e ciò che è assolutamente vietato fare. Ci sono luoghi dove la storia permane, incisiva, soffocante, terribile che urla a tutto il mondo che il valore più grande è rimanere UMANO.

Gli studenti dell'indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico "Piaggia" di Viareggio hanno preso parte all'iniziativa promossa dall'Associazione "Treno della Memoria", affrontando un viaggio dal profondo impatto emotivo, fisico e psicologico.
Per i ragazzi, questa esperienza ha rappresentato non solo un fondamentale momento di crescita personale, ma anche un'importante occasione formativa. La scuola ha infatti offerto loro l'opportunità di applicare sul campo le competenze tecniche e narrative acquisite durante il percorso di studi, documentando il viaggio.
La solidità di questa preparazione ha già dato i suoi frutti nel corso delle precedenti edizioni: i reportage fotografici e video realizzati dagli studenti hanno permesso loro di partecipare a prestigiosi concorsi nazionali, ottenendo riconoscimenti di altissimo livello. Tra i risultati più significativi spiccano:

  • Finalisti alla Biennale dei Licei Artistici, organizzata a Roma presso il Ministero della Cultura (2024).
  • Finalisti alla XXIV edizione del Concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah", promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (2025).

Classe 4B LAM

 

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InnovAzione

 

 

Formazione Docenti: crescita e innovazione

Passi di Consapevolezza: Tra Natura, Corpo e Paesaggio -  formazione in cammino

Si è conclusa la prima formazione in cammino organizzata dall’ ISI Piaggia a cui ha partecipato un numeroso gruppo di docenti. Formatori i proff. Antonini, Filidei, Nardi e Papi.

E’ un percorso formativo innovativo che integra mindfulness, conoscenza storico-naturalistica del territorio e consapevolezza motoria attraverso esperienze di trekking consapevole. I docenti sperimentano in prima persona metodologie di didattica esperienziale e outdoor education, acquisendo competenze concrete per progettare uscite didattiche interdisciplinari con le proprie classi.

Fondamento scientifico: il progetto si basa su evidenze neuroscientifiche che dimostrano come l'apprendimento incarnato (embodied learning), il movimento e l'esperienza emotiva in contesti reali potenzino memoria a lungo termine, motivazione e acquisizione di competenze trasferibili.

Ricaduta didattica: i docenti formati costruiranno percorsi esperienziali replicabili con le classi, trasformando l'outdoor education da evento occasionale a metodologia curricolare stabile, con impatto sulla motivazione degli studenti, apprendimento significativo e valorizzazione del territorio.

 

Attività proposte: Scienze, Scienze Motorie, Pratiche di consapevolezza

Formatrice : prof.ssa Benedetta Antonini - scienze motorie

Il cammino come esperienza motoria consapevole

All’interno del percorso è stato dedicato uno spazio specifico al cammino in senso motorio, inteso non solo come semplice spostamento, ma come pratica educativa che parte dal corpo e si estende all’ambiente e alle relazioni. La docente di Scienze Motorie ha guidato i colleghi in una sequenza di attività pensate per rendere il cammino un’esperienza completa, attenta e consapevole.

In un primo momento sono stati proposti esercizi di mobilità articolare per preparare il corpo: movimenti mirati alle articolazioni degli arti inferiori e ai cingoli, in particolare bacino e spalle, per attivare in modo armonico la muscolatura e favorire una postura funzionale al cammino. Con questi esercizi è stato stimolato l’equilibrio dinamico, essenziale nella camminata. 

Successivamente il gruppo ha sperimentato esercizi dinamici in avanzamento, focalizzati sulla percezione del passo: variazioni di ritmo, alternanza tra accelerazioni e rallentamenti, modifiche dell’ampiezza del passo e dell’appoggio del piede. Queste proposte hanno permesso ai partecipanti di osservare come il corpo si adatti spontaneamente ai diversi stimoli e come il cammino possa diventare un vero strumento di ascolto motorio.

Durante l’intero tragitto il passo ha incontrato terreni differenti — cemento, sabbia, passerelle, sentieri naturali — offrendo al corpo l’occasione di rispondere in modo sempre nuovo, modulando equilibrio, forza, stabilità e percezione. Attraverso semplici protocolli di cammino consapevole, la docente ha voluto porre l’attenzione sul valore educativo del movimento lento, attento, intenzionale, capace di connettere corpo, ambiente e presenza mentale.

 

 

Formatrice: prof.ssa Filidei - scienze

Il percorso all’interno della macchia lucchese alla Lecciona è iniziato alla sbarra in fondo al viale Europa. La prof.ssa Selene Filidei ha fatto un’introduzione sul parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, evidenziando che la pineta composta sia dal pino da pinoli (Pinus pinea) che dal pino marittimo (Pinus pinaster) è stata piantata a partire dal Settecento con lo scopo di ricavarne pinoli e pece dal primo, mentre il pino marittimo formava una barriera dalla salsedine. 

Il parco regionale è stato istituito nel 1979 per proteggere un ambiente molto esteso che abbraccia 5 comuni (Viareggio, Massarosa, Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano) e che comprende terreni agricoli, centri abitati, attività antropiche, ambienti con la macchia mediterranea, zone umide (le lame ed il  lago di Massaciuccoli), il mare,  le dune e zone a riserva integrale situate a S.Rossore. Il gruppo si è  addentrato nel parco percorrendo la via del Vialone, ha osservato i pini da pinoli con la loro caratteristica chioma ad ombrello, i pini marittimi molto più esili, un laghetto retrodunale con la sua tipica vegetazione lacustre, ha visto planare le folaghe sulle sue acque. Lungo il percorso è stato possibile osservare le diverse piante endemiche della macchia mediterranea: il leccio, il corbezzolo, il ginepro coccolone, la ginestra, il cisto, lo strappabrache, il lentisco, l’asparago selvatico.

Infine il percorso è continuato nella direzione del mare tramite un camminamento in legno, nell’ambiente delle dune: lì la vegetazione era sempre più bassa e caratterizzata dal ginepro coccolone, elicriso (detto camuciolo).  Più vicini al mare si sono osservate piante pioniere come l’eringio marittimo capaci di resistere alla salsedine marina, alla poca acqua e alle elevate temperature estive. Le dune sono il luogo dove nidifica il fratino, una specie aviaria protetta, perciò è molto importante non calpestare le dune e tenere i cani al guinzaglio. All’interno del parco è vietata la raccolta di piante e di fiori, mentre la pesca delle arselle, la raccolta degli asparagi e dei funghi è regolamentata, per i funghi serve un patentino che attesti la conoscenza delle diverse specie.

    

Formatori: prof. Nardi e Papi - pratiche di consapevolezza

Nel contesto del nostro progetto, l’esperienza di consapevolezza non è una pratica "aggiuntiva" ma è integrata organicamente nel cammino, trasformando l'esperienza del camminare in un'occasione di consapevolezza continua.

All'inizio del percorso il prof. Nardi ha invitato i colleghi a mantenere il cerchio per un breve esercizio di consapevolezza. L'ambiente naturale, la presenza dei colleghi e la motivazione condivisa hanno reso queste pratiche particolarmente efficaci. Il docente ha quindi indicato ai partecipanti, molti dei quali non avevano mai praticato mindfulness, un semplice modo per ancorarsi al momento presente: prima portando l’attenzione ai suoni circostanti, poi al corpo, ancora attivo per le pratiche precedenti, e infine al respiro e alla presenza consapevole. La pratica si è conclusa richiamando anche un sentimento di gratitudine per il lavoro svolto insieme.
Il percorso è proseguito con la camminata consapevole che porta attenzione al respiro e al passo rimanendo in silenzio.

Sulla spiaggia il lavoro di consapevolezza è proseguito con la prof.ssa Papi, nuovamente in cerchio, con una pratica di respiro consapevole e di Body Scan psicosomatico. La bellezza dell’ambiente naturale – la spiaggia, il sole, il mare – insieme alla consapevolezza di aver dedicato la mattina alla formazione ha contribuito a creare un clima di particolare armonia durante la pratica.
Il rientro è avvenuto attraverso una camminata consapevole in spiaggia.

Questa esperienza mostra come il contesto influenzi significativamente la qualità dell’attenzione: un ambiente collaborativo, la dimensione del gruppo e la presenza di stimoli naturali favoriscono una riduzione della tensione e facilitano l’accesso a uno stato di maggiore consapevolezza.

     
     

 

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NEWSLETTER  ::: MAGGIO 2026 

Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia"
Istituto Tecnico Economico  - Liceo Scientifico Sportivo - Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

 
 

PER RI-COSTRUIRE UNA COSCIENZA, UNA CULTURA E UNA POLITICA DI PACE

Venerdì 6 marzo scorso sette classi prime — del liceo scientifico sportivo, del liceo artistico multimediale e dell’ indirizzo tecnico — sono stati ricevuti nella Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio per l'incontro organizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto relativo al progetto Sentinelle della Legalità. Hanno presentato le loro proposte alla presenza dell’Assessore Salemi. Tra le proposte è stata accolta la richiesta di adesione del Comune all’iniziativa del “Giro d’Italia per la Pace”.
Si è potuta così concretizzare nella nostra città questo evento dal fondamentale valore etico e educativo.
Il Giro d'Italia per la Pace è un'iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace, in collaborazione con università e centri di ricerca italiani.
Il progetto nasce in un momento storico cruciale, in cui i conflitti armati si moltiplicano a livello globale. L'obiettivo è ricostruire una coscienza collettiva di pace, partendo dai luoghi di vita quotidiana: le città, le scuole, le comunità.
Il Giro si svolge in coincidenza con quattro anniversari importanti:
  • Ottavo centenario di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia e simbolo di pace e fraternità
  • 80° anniversario dalla nascita della Repubblica Italiana
  • 40° anniversario del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace
Cammino verso il 2030 per l'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU e del Patto per il Futuro
La Lampada della Pace di Assisi è il simbolo del progetto: un viaggio attraverso l'Italia per far rinascere "il sogno universale della fraternità e dell'amicizia sociale". Come diceva Giorgio La Pira, ogni città è "un candelabro destinato a far luce al cammino della storia". E’ arrivata a Viareggio lo scorso 4 maggio ed è ospitata per un giorno da tutte le scuole del territorio.
Le scuole sono protagoniste del Giro d'Italia per la Pace.
L’ISI Piaggia diventa una "Scuola di Pace" — un luogo dove si impara a costruire la pace, dove si formano giovani cittadini responsabili. Le attività previste per lunedì 11 maggio includono la presenza della lampada della pace nell’Agora del nostro Istituto e la condivisione di alcuni lavori del progetto “ Diritti umani sotto assedio “ svolto durante l’a.s. da tutte le classi.
 

 

 
 

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InnovAzione

 

L’arte che unisce: 
Il Liceo Artistico “Piaggia” presenta “Sguardi Creativi” al Teatro Manzoni di Massarosa

Mercoledì 27 maggio, una serata evento all’insegna della multidisciplinarietà e dell’inclusione: dalla danza caraibica al cinema d’autore, fino alla riflessione teatrale ispirata al fenomeno "Stranger Things".



MASSAROSA (LU) – Creatività come ponte tra linguaggi diversi, ma soprattutto come strumento di inclusione. È questo il cuore pulsante di "Sguardi Creativi", la serata evento organizzata dal Liceo Artistico "Piaggia" che si terrà mercoledì 27 maggio, presso il Teatro Manzoni di Massarosa.

L’iniziativa rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha visto gli studenti protagonisti di una progettualità multidisciplinare, capace di far dialogare sport, arti visive e teatro. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti), con inizio alle ore 20:30.

 

 

Il programma della serata

Il Ritmo della Passione: Balli Caraibici L’apertura della serata sarà affidata all’energia del gruppo sportivo pomeridiano dell’Istituto. Gli studenti e le studentesse si esibiranno in due coreografie di Salsa e Bachata, nate da un intenso lavoro di squadra e di coordinamento. Le performance sono il risultato della collaborazione tra la scuola e il territorio, con il supporto tecnico dei maestri della Soy Cubarico e la supervisione della Prof.ssa Benedetta Antonini.

L’Immagine in Movimento: Indirizzo Audiovisivo e Multimediale La seconda parte dell’evento lascerà spazio alla decima musa. Saranno proiettati una selezione di cortometraggi realizzati dalle classi del triennio dell’Indirizzo Audiovisivo e Multimediale. Le opere testimoniano l'alto livello tecnico e la sensibilità narrativa degli studenti, capaci di tradurre la realtà e la fantasia attraverso l'obiettivo della cinepresa.

Il Teatro come Riflessione: "Il Sottosopra" A chiudere l’evento sarà lo spettacolo teatrale "Il Sottosopra", esito del laboratorio condotto dal Prof. Marco Bruciati con la collaborazione della Prof.ssa Castellari. Il progetto si distingue per la sua forte valenza inclusiva, avendo coinvolto un gruppo di studenti estremamente eterogeneo. Prendendo le mosse dal dibattito culturale generato dalla serie cult "Stranger Things", la performance si interroga su cosa rappresenti oggi il "sottosopra": un’indagine emotiva e sociale sulle zone d’ombra e le prospettive ribaltate del mondo contemporaneo. In scena con Selene Agostini, Virginia Belcore, Emily Bertolucci, Mario Birladeanu, Aurora Caravano, Eleonora Catani, Giulia Maria Ceragioli, Davis Domenici, Piero Giorgetti, Elisa Marchetti, Giorgia Mottola, Jessica Sandulescu, Alice Tonelli. 
Regia di Marco Bruciati con la collaborazione di Lucia Castellari 

 

 
    
 
     
     

 

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Educare alla PACE

 

 

L’opera video realizzata dagli studenti delle classi 5A e 5B del Liceo Artistico e Multimediale dell’ISI Piaggia di Viareggio trasforma la tradizionale natività in un atto di testimonianza civile. Immersa in un ambiente segnato dalla guerra, la scena restituisce fin da subito una contraddizione potente: un simbolo di speranza e rinascita che convive con la distruzione e la sofferenza dei più vulnerabili. Non si tratta di un semplice gesto estetico, ma di un richiamo urgente alla consapevolezza.

I dati riportati dall’ONU evidenziano con chiarezza l’urgenza del tema. Nel 2024 si sono registrate 41.370 gravi violazioni dei diritti dei bambini nei conflitti armati: 4.676 minori uccisi, 7.291 mutilati, 1.982 vittime di violenza sessuale, 4.573 rapiti e 7.402 arruolati in gruppi armati. A questi numeri si aggiungono 1.265 attacchi a scuole. Cifre impressionanti, che mostrano quanto la sofferenza infantile resti spesso invisibile agli occhi del mondo.

Mentre ci prepariamo a decorare i nostri alberi e a vivere il Natale al sicuro dell’intimità domestica, l’opera ci invita a riflettere su chi non può avere non solo un alberello addobbato, ma nemmeno un salotto in cui collocarlo. Nel video, proprio quel salotto diventa un presepe 2.0: uno spazio fragile, precario, esposto alla violenza.

Girato in slow motion e della durata complessiva di due ore, il video crea l’illusione di una fotografia sospesa nel tempo. Solo attraverso uno sguardo prolungato emerge un lento mutamento, costante e quasi impercettibile. Questa scelta costringe lo spettatore a fermarsi, a osservare con attenzione, rompendo i ritmi frenetici della fruizione digitale contemporanea. Come ricordava Eraclito, tutto scorre eppure il fiume resta lo stesso. Cambiano gli anni, mutano le culture e i governi, ma la tragedia dei bambini nei conflitti continua, drammaticamente immutata.
Un elemento distintivo dell’opera è la colonna sonora asincrona, che accosta allegre canzoni natalizie, familiari e rassicuranti nel nostro immaginario collettivo, alle immagini di devastazione. Questo contrasto amplifica la distanza tra la nostra quotidianità protetta e la realtà dei bambini costretti a vivere la violenza, generando un corto circuito emotivo che colpisce e invita all’empatia.

Il video non si limita a una condanna generica della guerra, spesso abusata e retorica, ma propone un invito più profondo: costruire un’educazione alla pace. La natività diventa così un simbolo globale, custode dei più deboli, capace di dare voce ai bambini vittime dei conflitti. I moderni “Gesù Bambini”, immersi nella distruzione, ci obbligano a confrontarci con la realtà, a riconoscere una responsabilità condivisa e a riscoprire la nostra umanità, configurandosi come un potente strumento pedagogico. Parlano al cuore dello spettatore, educandolo alla consapevolezza e alla difesa dell’infanzia.

È arte che si fa coscienza.

 
 
     
 

 

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Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia"
Istituto Tecnico Economico  - Liceo Scientifico Sportivo - Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

   

Orientamento in entrata a.s. 2025-26

Vi aspettiamo al prossimo OPEN DAY


  • Sabato 10 gennaio 2026
    - dalle 09:00 alle 10:00 presentazione del Liceo Scientifico indirizzo Sportivo 
    - dalle 10:15 alle 11:15 presentazione dell'Istituto Tecnico Economico
    - dalle 11:30 alle 12:30 presentazione del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

L’ISI Piaggia apre le porte a famiglie e studenti per mostrare i suoi ambienti di apprendimento e i laboratori tematici. Dopo una breve introduzione dedicata al nuovo orario flessibile e alla DADA (Didattica per Ambienti di Apprendimento), sarete accompagnati a visitare il nostri spazi scolastici da un gruppo di docenti e studenti attivi nei diversi indirizzi. 

Un’occasione per conoscere l’offerta formativa, ma soprattutto per domandare, vedere e sperimentare la scuola nelle sue mille sfaccettature.


Non è richiesta la prenotazione per partecipare agli Open Day. Vi aspettiamo numerosi !


Per ulteriori info consigliamo di visitare la pagina dell’I.S.I. Piaggia dedicata all’orientamento in entrata al seguente link: https://www.piaggia.it/index.php/l-istituto/orientamento/orientamento-d-entrata 


Ricordiamo a tutti la possibilità di iscriversi ai nostri Stage della mattina:

Per partecipare agli stage è necessario effettuare la prenotazione tramite il seguente modulo Google  https://forms.gle/kfYAUtWKVqUFT5FV8 .

Per qualsiasi chiarimento non esitate a scrivere una mail a orientamento@piaggia.it

   

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Gaia - educazione alla consapevolezza e al benessere di Sé per docenti e studenti

 

Il giorno 10 dicembre alle 18.00 presso l'aula magna dell'istituto sarà presentato dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Pacini, il progetto di mindfulness nella didattica denominato "Gaia - educazione alla consapevolezza e al benessere di Sé" (https://www.villaggioglobale.eu/corsi-e-training/gaia-base1/). 

Dopo la positiva esperienza dell'a.s. scorso, in cui sono stati formati circa 20 docenti e dirigenti scolastici del nostro istituto e di altre scuole del territorio, il progetto viene esteso a due classi campione, ossia 1ALS e 1CLS, oltre che riproposto nuovamente per i docenti. 

Il progetto Gaia è un protocollo che prevede 12 interventi di un'ora ciascuno che -partendo da tecniche base di respirazione, meditazione e percezione corporea e mentale- sviluppa una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e dell'ecosistema di cui facciamo parte, sviluppando competenze personali (maggiore concentrazione, riduzione degli stati d'ansia), interpersonali (coesione del gruppo, gentilezza, empatia) e globali (cittadinanza planetaria). Il progetto è certificato dall'Unesco e patrocinato dal Miur, e sviluppato dal Villaggio Globale di Bagni di Lucca, e sarà tenuto dai proff. Nardi e Papi, formati presso questa associazione. In rappresentanza  della USL Toscana Nord Ovest presenzierà la dott.ssa Gioia Farioli, mentre per l'Ufficio Scolastico sarà presente la dott.ssa Silvia Granucci, responsabile della progettualità.

L'incontro è rivolto ai docenti che parteciperanno al protocollo e alle famiglie delle classi interessate, ma è ovviamente aperto a tutti gli interessati.


 

Dublino, arte e formazione:
l’esperienza erasmus+ dei docenti Morelli e Bozzoli

Una settimana intensa, tra musei d’eccellenza, pedagogia internazionale e vita quotidiana irlandese: è questa l’esperienza vissuta dai docenti Chiara Bozzoli e Stefano Morelli, protagonisti del progetto Erasmus+ dedicato alle materie artistiche che si è svolto a Dublino dal 15 al 22 novembre 2025.

Il programma, ricco e articolato, ha messo al centro non solo la storia dell’arte e la cultura visiva dell’Irlanda, ma anche il confronto diretto con il sistema educativo locale, offrendo ai partecipanti nuovi stimoli per la didattica creativa.

Un itinerario tra culture, collezioni e paesaggi
Il percorso è iniziato nel cuore della capitale irlandese, lungo O’Connell Street, dove i docenti hanno partecipato a una visita guidata attraverso i luoghi simbolo della città. Da lì, il viaggio nella cultura visuale è proseguito con tappe nei principali istituti museali:

  • Photo Museum Ireland, dedicato alla fotografia contemporanea;
  • la vibrante zona di Temple Bar, punto di riferimento per artisti e creativi;
  • la prestigiosa Chester Beatty Library, con straordinarie collezioni di arte orientale;
  • la National Gallery of Ireland, dove i docenti hanno potuto esplorare capolavori europei;
  • il National Museum of Archaeology, scrigno della storia irlandese dalle origini al Medioevo.

Momento particolarmente significativo è stata anche la giornata fuori città, tra i paesaggi incantati del Wicklow Mountains National Park, la cittadina medievale di Kilkenny e il suggestivo sito monastico di Glendalough, luoghi che hanno permesso ai docenti di immergersi nella dimensione più antica e spirituale dell’Irlanda.

Formazione e confronto con il sistema scolastico irlandese

Accanto alle visite culturali, il progetto ha previsto momenti di studio e aggiornamento professionale. Presso The Spencer Hotel, Morelli e Bozzoli hanno partecipato a lezioni e incontri dedicati al sistema educativo irlandese, alla storia e alle tradizioni locali, oltre a sessioni di potenziamento linguistico.

Un passaggio particolarmente rilevante è stato l’incontro con gli insegnanti della Trinity Comprehensive School di Ballymun: qui i docenti italiani hanno osservato da vicino una lezione di arte e preso parte a un workshop sulle tecniche digitali per la didattica creativa, guidati dal docente irlandese David Cotter.

Quest’anno, nel mese di novembre, diversi docenti del nostro istituto prenderanno parte a una settimana di Job Shadowing e corso di didattica in lingua a Dublino, ad Anversa e a Valencia. Durante il soggiorno, potranno confrontarsi con colleghi irlandesi, assistere a lezioni in lingua inglese e scoprire nuove metodologie didattiche legate all’innovazione, all’inclusione e all’apprendimento digitale.

L’esperienza sarà un’occasione preziosa per portare nella nostra scuola nuove idee e buone pratiche europee, a beneficio non solo dei docenti, ma anche degli studenti.

Il progetto non si limita alla mobilità in uscita: nel mese di ottobre, nove docenti ungheresi sono stati ospitati dal nostro istituto nell’ambito dello stesso programma Erasmus+.

Durante la loro permanenza, hanno potuto assistere alle lezioni, visitare le strutture scolastiche e condividere con i nostri insegnanti esperienze, metodi e approcci educativi e inclusivi.

Questo scambio reciproco testimonia come Erasmus+ non sia solo un progetto di viaggio, ma una rete viva di relazioni e collaborazione tra scuole europee, capace di arricchire l’intera comunità educativa.

Partecipare al programma Erasmus+ significa aprirsi al dialogo interculturale e alla dimensione europea dell’insegnamento.

Attraverso il Job Shadowing, i docenti tornano in classe con nuove competenze, motivazione e una visione più ampia del proprio ruolo educativo — un valore aggiunto che si riflette quotidianamente sulla qualità dell’insegnamento.

Una settimana vissuta “come locali”: la famiglia ospitante

Per rendere l’esperienza ancora più autentica, i due docenti hanno trascorso la settimana ospitati da una famiglia locale. Una scelta che ha permesso loro di vivere Dublino non solo come visitatori, ma come cittadini temporanei: colazioni condivise, conversazioni quotidiane, piccoli riti domestici e l’opportunità di conoscere davvero lo stile di vita irlandese, arricchendo così il valore interculturale dell’intero percorso formativo.

Un’esperienza che torna in classe

Il progetto Erasmus+ rappresenta un tassello importante nel percorso di internazionalizzazione della scuola. Le conoscenze acquisite, i contatti instaurati e gli stimoli ricevuti diventeranno materiali, idee e nuove prospettive da riportare direttamente nelle classi, contribuendo a una didattica dell’arte sempre più aperta, europea e contemporanea.


 

 

 

InnovAzione

 

 Uso flessibile del tempo

Il nuovo anno scolastico è iniziato con l’adozione dell’Idea del Tempo flessibile e della Compattazione oraria di Avanguardie Educative. 

Ad oggi il Piaggia è l’unica scuola superiore della provincia di Lucca ad adottare questa metodologia che rappresenta non solo un progetto, ma una visione di scuola. Una scuola che promuove l’autonomia, il pensiero divergente, la valorizzazione di sé e dell’altro, il recupero delle situazioni borderline, per incentivare il successo scolastico e diminuire la dispersione scolastica nascosta o emersa, una scuola dinamica, aperta al territorio e al mondo, promotrice di talenti e di competenze, davvero inclusiva, laboratoriale. È una scuola che affonda le sue radici in precise basi pedagogiche e promuove una serie di metodi didattici ritenuti più efficaci di altri dopo anni di esperienze e valutazioni. Nel 2014 l’ I.S.I. Piaggia è stata tra le scuole fondatrici del movimento nazionale Avanguardie Educative di Indire, una rete di scuole che in tutta Italia sperimenta e diffonde pratiche di innovazione didattica. Da anni ha scelto di guardare avanti, di domandarsi come rendere la scuola capace di parlare agli studenti di oggi, in una società che cambia rapidamente.

 

Negli anni sono stati  adottati  diversi cambiamenti che hanno trasformato la vita scolastica quotidiana con  nuovi approcci didattici più attivi e collaborativi, è stato valorizzato l’uso delle tecnologie come strumenti per imparare a interpretare e creare contenuti e, non ultimo, è stata adottata l’Idea delle aule laboratorio disciplinari. La configurazione tradizionale delle aule (ad ogni classe è assegnata un'aula dove gli studenti trascorrono quasi tutto il tempo scuola, con i docenti che girano da una classe all'altra) viene scompaginata per lasciare posto alle aule laboratorio disciplinari (DADA).  Al cambio dell'ora gli studenti non rimangono nella "loro" aula ma si spostano nell'aula configurata secondo le caratteristiche della disciplina da affrontare nell'ora successiva. Questo permette di creare contesti tematici che stimolano curiosità e concentrazione, un po’ come succede nel mondo universitario o professionale.
Abbiamo visto studenti più coinvolti, docenti più liberi di utilizzare materiali e strumenti, un’atmosfera scolastica più dinamica.

Dopo gli spazi, ora viene affrontata  un’altra dimensione fondamentale: il tempo.

Il tempo della scuola tradizionale è scandito dall’ora di 60 minuti, una dietro l’altra, con un susseguirsi di discipline che cambiano ogni ora. Questo modello, che ha funzionato in passato, oggi mostra tutta la sua rigidità e i suoi limiti. Con l’uso flessibile del tempo vogliamo superare questa frammentazione. Non più lezioni sempre uguali e scandite dall’orologio, ma moduli orari di 50 minuti, a seconda delle esigenze e la compattazione oraria. Questo significa poter fare laboratori di più ore senza interruzioni, progetti interdisciplinari che uniscono più discipline in un unico percorso, attività di gruppo che richiedono concentrazione prolungata, ma anche momenti di riflessione più distesi e meno compressi. Per gli studenti, tutto questo si traduce in meno stress e più  motivazione, in apprendimento più stabile, in maggiore protagonismo, in percorsi personalizzati con la possibilità di attività di recupero o potenziamento integrandole nei tempi scolastici. Significa anche restituire piacere di imparare. Perché quando il tempo non è più solo ansia da prestazione, può diventare spazio di scoperta, di crescita, di relazione.

Per le famiglie e per il territorio, l’adozione di questo modello è una garanzia di una scuola che sa rinnovarsi è una scuola che prepara giovani capaci di affrontare le sfide del futuro. È un presidio contro la dispersione scolastica, perché quando gli studenti sono motivati, quando si sentono accolti e valorizzati, è molto meno probabile che abbandonino. È una scuola che dialoga con il territorio, che apre spazi e tempi a progetti comuni, a collaborazioni, a esperienze concrete di cittadinanza. Ripensare il tempo non è solo un fatto organizzativo, ma culturale. Significa dire che la scuola non deve correre dietro a un programma da “finire”, ma accompagnare studenti a costruire competenze e senso critico. L’adozione dell’uso flessibile del tempo non è un punto di arrivo, ma una nuova tappa del  percorso di innovazione dell’I.S.I. Piaggia.

   

Nuovi rappresentanti di istituto: idee chiare, priorità concrete e voglia di cambiamento

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, i rappresentanti di istituto del “Piaggia” hanno condiviso obiettivi, priorità e qualche dettaglio personale che aiuta a comprendere meglio chi siano le persone dietro ai nomi. Tre profili diversi, ma un filo conduttore comune: migliorare davvero la vita scolastica e riportare fiducia nel ruolo della rappresentanza. 

Cristian Diviccaro

Cristian si è candidato per mettersi alla prova e crescere in comunicazione e leadership. La sua priorità è creare un clima più sereno per tutti gli studenti.
Tra i progetti concreti, punta all’organizzazione di un torneo inter-istituti di calcio a 11 coinvolgendo le scuole di tutta la provincia di Lucca.
Per ascoltare studenti e personale, segnala l’esistenza di una piattaforma anonima sviluppata insieme a Lorenzo Galeotti e Giacomo Evangelisti.
Passione nascosta: la scrittura, tanto che gli piacerebbe proporre un contest letterario interno.

Emma Benassi (4º AFM)

Emma ha deciso di candidarsi per reagire alle promesse mancate degli anni precedenti e dare voce agli studenti. La sua motivazione è chiara: rendere la scuola un luogo più inclusivo, partecipativo e attento ai bisogni di tutti.
Tra le priorità, uno spazio centrale è dedicato al dialogo costante con gli studenti.
Il progetto che vuole concretizzare entro l’anno riguarda il miglioramento dei bagni scolastici, considerati un problema quotidiano e condiviso.
Per comunicare con gli studenti preferisce il confronto diretto, integrato con l’uso dei social.
Passione personale: leggere e scrivere, attività che la aiutano a esprimersi e a crescere.

Simone Galeotti (5 SIA)

Simone si è candidato per portare cambiamenti reali ed evitare le promesse vuote che hanno creato sfiducia in passato.
È tra gli ideatori del sito www.rappresentantipiaggia.it, ora gestito dagli attuali rappresentanti con la collaborazione di Giacomo Evangelisti del Parlamento degli Studenti.
La priorità del gruppo è chiara: ascoltare davvero le esigenze degli studenti e trasformarle in interventi concreti.
Il progetto principale su cui punta è, anche per lui, il miglioramento dei bagni scolastici.
Il team utilizza vari strumenti per comunicare con la scuola:

  • un bot Telegram per le circolari (@cpiaggia_viareggio_bot)

  • un profilo Instagram attivo (@rappresentanti_piaggia)

  • il già citato sito ufficiale per segnalazioni e aggiornamenti.

Tra le passioni personali: l’organizzazione e la cura degli spazi, oltre al mondo dei motori.

Un mandato che parte con pragmatismo

Dalle interviste emerge un punto comune: nessuna promessa impossibile, ma impegno concreto per problemi reali — in primis i bagni scolastici, tema citato da più rappresentanti — e una volontà chiara di ascoltare gli studenti con canali seri e continuativi.

Se questo spirito sarà confermato nei prossimi mesi, l’anno scolastico potrebbe rappresentare una svolta per la partecipazione e il dialogo all’interno dell’istituto.

     
     

 

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Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia"
Istituto Tecnico Economico  - Liceo Scientifico Sportivo - Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

   

Orientamento in entrata a.s. 2025-26

Anche per quest'anno scolastico la nostra scuola propone diverse iniziative di orientamento in entrata rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie.

Open Day
Gli appuntamenti con la Scuola Aperta si terranno:

  • Sabato 29 novembre 2025
    dalle 09:00 alle 10:00 presentazione dell'Istituto Tecnico Economico 
    dalle 10:15 alle 11:15 presentazione del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale
    dalle 11:30 alle 12:30 presentazione del Liceo Scientifico indirizzo Sportivo
  • Sabato 10 gennaio 2026
    dalle 09:00 alle 10:00 presentazione del Liceo Scientifico indirizzo Sportivo 
    dalle 10:15 alle 11:15 presentazione dell'Istituto Tecnico Economico
    dalle 11:30 alle 12:30 presentazione del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale

Durante le giornate di Open Day sarà possibile visitare la scuola, incontrare docenti e studenti, e conoscere l’offerta formativa dei diversi indirizzi.
Non è richiesta la prenotazione per partecipare agli Open Day.
Per ulteriori info consigliamo di visitare la pagina dell’I.S.I. Piaggia dedicata all’orientamento in entrata al seguente link: https://www.piaggia.it/index.php/l-istituto/orientamento/orientamento-d-entrata 

Stage per studenti della scuola secondaria di primo grado.

Gli studenti interessati potranno inoltre partecipare agli stage orientativi, vivendo una mattinata tipica dell’indirizzo prescelto. Gli alunni formeranno una classe temporanea che seguirà tre lezioni indicative dell’indirizzo, con attività laboratoriali e momenti di confronto.
Per partecipare agli stage è necessario effettuare la prenotazione tramite il seguente modulo Google  https://forms.gle/kfYAUtWKVqUFT5FV8 .

Durante gli stage, gli alunni avranno l’opportunità di sperimentare l’organizzazione didattica basata sulla D.A.D.A. (Didattica per Ambienti di Apprendimento) adottata dall’istituto.

Al termine dell’esperienza, ogni alunno riceverà un attestato di partecipazione.

Vi aspettiamo numerosi per conoscere da vicino la nostra scuola e le sue proposte formative.

Per ulteriori info è disponibile un sito dedicato all’orientamento al seguente link: https://sites.google.com/piaggia.it/orientamento-in-entrata/home

Per qualsiasi chiarimento non esitate a scrivere una mail a orientamento@piaggia.it  

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25 novembre - Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

 

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alcune classi parteciperanno ad una iniziativa organizzata dalla Casa delle Donne di Viareggio. L’evento si svolgerà in piazza Mazzini, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, sotto forma di Flash Mob realizzato in collaborazione con la compagnia teatrale Policardia.
In contemporanea, saranno affissi 100 manifesti nel comune di Viareggio dal 19 novembre al 3 dicembre per sensibilizzare la cittadinanza sugli stereotipi femminili.

Sarà, inoltre, pubblicato sui nostri canali social, un cortometraggio e un podcast sul tema della violenza di genere realizzato dagli studenti delle attuali classi quinte del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale.

Le iniziative, le attività di approfondimento e di confronto che l'Istituto Piaggia ha in programma nel mese di novembre rappresentano un importante momento di sensibilizzazione e riflessione sul tema del rispetto, della parità di genere e del contrasto a ogni forma di violenza.


 

 

Docenti in Europa: il nostro istituto partecipa al programma Erasmus+ con il progetto di Job Shadowing
 

 

Nel mese di novembre, il nostro istituto è protagonista di un’esperienza di crescita e scambio culturale grazie al programma Erasmus+ e, in particolare, all’iniziativa di Job Shadowing, un progetto che favorisce la formazione dei docenti attraverso l’osservazione diretta del lavoro dei colleghi europei.

Ma cos’è il Job Shadowing?

Il Job Shadowing (letteralmente “osservazione sul lavoro”) è una delle attività previste dal programma europeo Erasmus+, che promuove la cooperazione e la mobilità nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù. Consiste nella possibilità, per insegnanti e personale scolastico, di trascorrere un periodo di tempo in un’altra scuola europea per osservare metodi didattici, strategie educative e pratiche di gestione scolastica diverse dalle proprie.

Non si tratta di un corso o di una lezione frontale, ma di un vero e proprio scambio di esperienze professionali, che mira a migliorare le competenze dei docenti e a rafforzare la dimensione europea dell’educazione.

Durante il periodo di Job Shadowing i partecipanti osservano lezioni, partecipano ad attività scolastiche, incontrano dirigenti e insegnanti locali, acquisendo così nuove prospettive metodologiche e culturali.

Il programma è interamente finanziato da Erasmus+, che copre le spese di viaggio, vitto e alloggio, rendendo l’esperienza accessibile a tutti gli insegnanti selezionati.

Quest’anno, nel mese di novembre, diversi docenti del nostro istituto prenderanno parte a una settimana di Job Shadowing e corso di didattica in lingua a Dublino, ad Anversa e a Valencia. Durante il soggiorno, potranno confrontarsi con colleghi irlandesi, assistere a lezioni in lingua inglese e scoprire nuove metodologie didattiche legate all’innovazione, all’inclusione e all’apprendimento digitale.

L’esperienza sarà un’occasione preziosa per portare nella nostra scuola nuove idee e buone pratiche europee, a beneficio non solo dei docenti, ma anche degli studenti.

Il progetto non si limita alla mobilità in uscita: nel mese di ottobre, nove docenti ungheresi sono stati ospitati dal nostro istituto nell’ambito dello stesso programma Erasmus+.

Durante la loro permanenza, hanno potuto assistere alle lezioni, visitare le strutture scolastiche e condividere con i nostri insegnanti esperienze, metodi e approcci educativi e inclusivi.

Questo scambio reciproco testimonia come Erasmus+ non sia solo un progetto di viaggio, ma una rete viva di relazioni e collaborazione tra scuole europee, capace di arricchire l’intera comunità educativa.

Partecipare al programma Erasmus+ significa aprirsi al dialogo interculturale e alla dimensione europea dell’insegnamento.

Attraverso il Job Shadowing, i docenti tornano in classe con nuove competenze, motivazione e una visione più ampia del proprio ruolo educativo — un valore aggiunto che si riflette quotidianamente sulla qualità dell’insegnamento.

 

 

 

InnovAzione

 

 

Didattiche per ambienti di apprendimento (DADA)

Che cos’è e come funziona, e perché è uno strumento prezioso per il protagonismo di ragazzi e ragazze?

Dal 2023 la nostra scuola ha deciso di cambiare prospettiva, adottando il modello DADA – Didattiche per Ambienti di Apprendimento. Un nome curioso, ma dietro cui si nasconde una vera rivoluzione: non sono più gli insegnanti a spostarsi tra le classi, ma gli studenti. Ogni materia ha il suo spazio dedicato, un’aula “a tema” pensata per stimolare concentrazione, creatività e senso di responsabilità.

Chi entra in una scuola DADA si accorge subito della differenza: i corridoi diventano spazi espositivi, le pareti raccontano progetti, idee e percorsi di apprendimento. Le aule non sono più anonime, ma ambienti personalizzati che parlano la lingua delle discipline e di chi le vive ogni giorno.

Muoversi tra le aule non è solo un cambiamento logistico: è un modo per rendere la scuola più “attiva”. Il movimento diventa una pausa rigenerante, un’occasione per socializzare, per spezzare la monotonia e ridurre l’ansia. È dimostrato che il corpo in movimento aiuta la mente a concentrarsi meglio e a imparare con più piacere.

 

La rivoluzione DADA non riguarda solo gli spazi, ma anche il modo di fare lezione. Addio alla cattedra al centro e alle spiegazioni frontali interminabili: ora i docenti si muovono tra i gruppi, propongono mini lesson brevi e lasciano spazio ad attività pratiche, lavori di gruppo e mappe concettuali costruite insieme.

I banchi, disposti a isole, favoriscono la collaborazione e il cooperative learning. Così anche chi ha più difficoltà trova supporto nei compagni, in un clima di aiuto reciproco e partecipazione.

Nel modello DADA anche la valutazione cambia volto. Gli studenti non sono più semplici destinatari di un voto, ma partecipano attivamente al processo: riflettono sui propri risultati, individuano punti di forza e di debolezza e costruiscono, passo dopo passo, un percorso di crescita personale.

Il “Piaggia” è una scuola che si muove, che respira, che cambia forma insieme ai suoi studenti. È un modo nuovo di vivere l’apprendimento, dove gli spazi parlano, la didattica si trasforma e ragazzi e ragazze diventano davvero protagonisti della loro formazione.

     

 

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