| NEWSLETTER dicembre 2025 | ::: | |
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Istituto Superiore d'Istruzione "Carlo Piaggia" |
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Orientamento in entrata a.s. 2025-26 |
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Vi aspettiamo al prossimo OPEN DAY
L’ISI Piaggia apre le porte a famiglie e studenti per mostrare i suoi ambienti di apprendimento e i laboratori tematici. Dopo una breve introduzione dedicata al nuovo orario flessibile e alla DADA (Didattica per Ambienti di Apprendimento), sarete accompagnati a visitare il nostri spazi scolastici da un gruppo di docenti e studenti attivi nei diversi indirizzi. Un’occasione per conoscere l’offerta formativa, ma soprattutto per domandare, vedere e sperimentare la scuola nelle sue mille sfaccettature.
Ricordiamo a tutti la possibilità di iscriversi ai nostri Stage della mattina: Per partecipare agli stage è necessario effettuare la prenotazione tramite il seguente modulo Google https://forms.gle/kfYAUtWKVqUFT5FV8 . Per qualsiasi chiarimento non esitate a scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
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Gaia - educazione alla consapevolezza e al benessere di Sé per docenti e studenti |
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Il giorno 10 dicembre alle 18.00 presso l'aula magna dell'istituto sarà presentato dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Pacini, il progetto di mindfulness nella didattica denominato "Gaia - educazione alla consapevolezza e al benessere di Sé" (https://www.villaggioglobale.eu/corsi-e-training/gaia-base1/). Dopo la positiva esperienza dell'a.s. scorso, in cui sono stati formati circa 20 docenti e dirigenti scolastici del nostro istituto e di altre scuole del territorio, il progetto viene esteso a due classi campione, ossia 1ALS e 1CLS, oltre che riproposto nuovamente per i docenti. Il progetto Gaia è un protocollo che prevede 12 interventi di un'ora ciascuno che -partendo da tecniche base di respirazione, meditazione e percezione corporea e mentale- sviluppa una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e dell'ecosistema di cui facciamo parte, sviluppando competenze personali (maggiore concentrazione, riduzione degli stati d'ansia), interpersonali (coesione del gruppo, gentilezza, empatia) e globali (cittadinanza planetaria). Il progetto è certificato dall'Unesco e patrocinato dal Miur, e sviluppato dal Villaggio Globale di Bagni di Lucca, e sarà tenuto dai proff. Nardi e Papi, formati presso questa associazione. In rappresentanza della USL Toscana Nord Ovest presenzierà la dott.ssa Gioia Farioli, mentre per l'Ufficio Scolastico sarà presente la dott.ssa Silvia Granucci, responsabile della progettualità. L'incontro è rivolto ai docenti che parteciperanno al protocollo e alle famiglie delle classi interessate, ma è ovviamente aperto a tutti gli interessati. |
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| Dublino, arte e formazione: l’esperienza erasmus+ dei docenti Morelli e Bozzoli |
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Una settimana intensa, tra musei d’eccellenza, pedagogia internazionale e vita quotidiana irlandese: è questa l’esperienza vissuta dai docenti Chiara Bozzoli e Stefano Morelli, protagonisti del progetto Erasmus+ dedicato alle materie artistiche che si è svolto a Dublino dal 15 al 22 novembre 2025. Il programma, ricco e articolato, ha messo al centro non solo la storia dell’arte e la cultura visiva dell’Irlanda, ma anche il confronto diretto con il sistema educativo locale, offrendo ai partecipanti nuovi stimoli per la didattica creativa. Un itinerario tra culture, collezioni e paesaggi
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Momento particolarmente significativo è stata anche la giornata fuori città, tra i paesaggi incantati del Wicklow Mountains National Park, la cittadina medievale di Kilkenny e il suggestivo sito monastico di Glendalough, luoghi che hanno permesso ai docenti di immergersi nella dimensione più antica e spirituale dell’Irlanda. Formazione e confronto con il sistema scolastico irlandese Accanto alle visite culturali, il progetto ha previsto momenti di studio e aggiornamento professionale. Presso The Spencer Hotel, Morelli e Bozzoli hanno partecipato a lezioni e incontri dedicati al sistema educativo irlandese, alla storia e alle tradizioni locali, oltre a sessioni di potenziamento linguistico. Un passaggio particolarmente rilevante è stato l’incontro con gli insegnanti della Trinity Comprehensive School di Ballymun: qui i docenti italiani hanno osservato da vicino una lezione di arte e preso parte a un workshop sulle tecniche digitali per la didattica creativa, guidati dal docente irlandese David Cotter. Quest’anno, nel mese di novembre, diversi docenti del nostro istituto prenderanno parte a una settimana di Job Shadowing e corso di didattica in lingua a Dublino, ad Anversa e a Valencia. Durante il soggiorno, potranno confrontarsi con colleghi irlandesi, assistere a lezioni in lingua inglese e scoprire nuove metodologie didattiche legate all’innovazione, all’inclusione e all’apprendimento digitale. L’esperienza sarà un’occasione preziosa per portare nella nostra scuola nuove idee e buone pratiche europee, a beneficio non solo dei docenti, ma anche degli studenti. Il progetto non si limita alla mobilità in uscita: nel mese di ottobre, nove docenti ungheresi sono stati ospitati dal nostro istituto nell’ambito dello stesso programma Erasmus+. Durante la loro permanenza, hanno potuto assistere alle lezioni, visitare le strutture scolastiche e condividere con i nostri insegnanti esperienze, metodi e approcci educativi e inclusivi. Questo scambio reciproco testimonia come Erasmus+ non sia solo un progetto di viaggio, ma una rete viva di relazioni e collaborazione tra scuole europee, capace di arricchire l’intera comunità educativa. Partecipare al programma Erasmus+ significa aprirsi al dialogo interculturale e alla dimensione europea dell’insegnamento. Attraverso il Job Shadowing, i docenti tornano in classe con nuove competenze, motivazione e una visione più ampia del proprio ruolo educativo — un valore aggiunto che si riflette quotidianamente sulla qualità dell’insegnamento. Una settimana vissuta “come locali”: la famiglia ospitante Per rendere l’esperienza ancora più autentica, i due docenti hanno trascorso la settimana ospitati da una famiglia locale. Una scelta che ha permesso loro di vivere Dublino non solo come visitatori, ma come cittadini temporanei: colazioni condivise, conversazioni quotidiane, piccoli riti domestici e l’opportunità di conoscere davvero lo stile di vita irlandese, arricchendo così il valore interculturale dell’intero percorso formativo. Un’esperienza che torna in classe Il progetto Erasmus+ rappresenta un tassello importante nel percorso di internazionalizzazione della scuola. Le conoscenze acquisite, i contatti instaurati e gli stimoli ricevuti diventeranno materiali, idee e nuove prospettive da riportare direttamente nelle classi, contribuendo a una didattica dell’arte sempre più aperta, europea e contemporanea. |
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InnovAzione |
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Uso flessibile del tempo |
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Il nuovo anno scolastico è iniziato con l’adozione dell’Idea del Tempo flessibile e della Compattazione oraria di Avanguardie Educative. Ad oggi il Piaggia è l’unica scuola superiore della provincia di Lucca ad adottare questa metodologia che rappresenta non solo un progetto, ma una visione di scuola. Una scuola che promuove l’autonomia, il pensiero divergente, la valorizzazione di sé e dell’altro, il recupero delle situazioni borderline, per incentivare il successo scolastico e diminuire la dispersione scolastica nascosta o emersa, una scuola dinamica, aperta al territorio e al mondo, promotrice di talenti e di competenze, davvero inclusiva, laboratoriale. È una scuola che affonda le sue radici in precise basi pedagogiche e promuove una serie di metodi didattici ritenuti più efficaci di altri dopo anni di esperienze e valutazioni. Nel 2014 l’ I.S.I. Piaggia è stata tra le scuole fondatrici del movimento nazionale Avanguardie Educative di Indire, una rete di scuole che in tutta Italia sperimenta e diffonde pratiche di innovazione didattica. Da anni ha scelto di guardare avanti, di domandarsi come rendere la scuola capace di parlare agli studenti di oggi, in una società che cambia rapidamente. |
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Negli anni sono stati adottati diversi cambiamenti che hanno trasformato la vita scolastica quotidiana con nuovi approcci didattici più attivi e collaborativi, è stato valorizzato l’uso delle tecnologie come strumenti per imparare a interpretare e creare contenuti e, non ultimo, è stata adottata l’Idea delle aule laboratorio disciplinari. La configurazione tradizionale delle aule (ad ogni classe è assegnata un'aula dove gli studenti trascorrono quasi tutto il tempo scuola, con i docenti che girano da una classe all'altra) viene scompaginata per lasciare posto alle aule laboratorio disciplinari (DADA). Al cambio dell'ora gli studenti non rimangono nella "loro" aula ma si spostano nell'aula configurata secondo le caratteristiche della disciplina da affrontare nell'ora successiva. Questo permette di creare contesti tematici che stimolano curiosità e concentrazione, un po’ come succede nel mondo universitario o professionale. Dopo gli spazi, ora viene affrontata un’altra dimensione fondamentale: il tempo. Il tempo della scuola tradizionale è scandito dall’ora di 60 minuti, una dietro l’altra, con un susseguirsi di discipline che cambiano ogni ora. Questo modello, che ha funzionato in passato, oggi mostra tutta la sua rigidità e i suoi limiti. Con l’uso flessibile del tempo vogliamo superare questa frammentazione. Non più lezioni sempre uguali e scandite dall’orologio, ma moduli orari di 50 minuti, a seconda delle esigenze e la compattazione oraria. Questo significa poter fare laboratori di più ore senza interruzioni, progetti interdisciplinari che uniscono più discipline in un unico percorso, attività di gruppo che richiedono concentrazione prolungata, ma anche momenti di riflessione più distesi e meno compressi. Per gli studenti, tutto questo si traduce in meno stress e più motivazione, in apprendimento più stabile, in maggiore protagonismo, in percorsi personalizzati con la possibilità di attività di recupero o potenziamento integrandole nei tempi scolastici. Significa anche restituire piacere di imparare. Perché quando il tempo non è più solo ansia da prestazione, può diventare spazio di scoperta, di crescita, di relazione. Per le famiglie e per il territorio, l’adozione di questo modello è una garanzia di una scuola che sa rinnovarsi è una scuola che prepara giovani capaci di affrontare le sfide del futuro. È un presidio contro la dispersione scolastica, perché quando gli studenti sono motivati, quando si sentono accolti e valorizzati, è molto meno probabile che abbandonino. È una scuola che dialoga con il territorio, che apre spazi e tempi a progetti comuni, a collaborazioni, a esperienze concrete di cittadinanza. Ripensare il tempo non è solo un fatto organizzativo, ma culturale. Significa dire che la scuola non deve correre dietro a un programma da “finire”, ma accompagnare studenti a costruire competenze e senso critico. L’adozione dell’uso flessibile del tempo non è un punto di arrivo, ma una nuova tappa del percorso di innovazione dell’I.S.I. Piaggia. |
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